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Cerchio

Small village of Abruzzo in the Marsica, Cerchio has ancient roots and its history is linked to a legend. It is said that the first houses were built around a theater built by the Romans to celebrate the coronation of Emperor Claudius after he had dried up the lake of Fucino in 51 AD. Around the village, the landscape stretches green until it rises in the reliefs that accompany the horizon line. Do not miss the Civic Museum, which preserves the testimonies of local history: here are exhibited the finds of the peasant civilization and of the crafts, of the sacred and ethnographic art, in a material and emotional story of this territory and its people.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67044

Prefisso: 0863

Altitudine: 834

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0642951, 13.600907

The important cultural institution was born as Museum of Sacred Art in fact, in it, have merged all the abandoned finds in the attics of the sacristies and churches of St. John and Paul Martyrs and Our Lady of Grace being part of the artistic-devotional dowry of the ancient churches of Cerchio: first of all the ancient church matrix S. Maria dell'Annunziata vulgarly called within the walls.

L'importante istituzione culturale nasce come Museo di Arte Sacra infatti, in esso, sono confluiti tutti i reperti abbandonati nelle soffitte delle sacrestie e delle chiese dei SS Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle Grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio: prima fra tutte l'antichissima chiesa matrice S.

La Torre è situata sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo.

La torre è detta "Normanna", in quanto fu costruita da Ruggero II, conte di Celano, il quale si presume che appartenesse ad un ramo cadetto della stirpe dei Normanni. La stessa torre viene detta anche "torre dei Colonna", in quanto tali Principi nella lotta contro la famiglia avversa degli Orsini, se ne sarebbero serviti per scopi militari.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano a metà del quattrocento, ma terminata sotto i Piccolomini nel 1508, Sanctae Mariae de Valleviridi con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano è indubbiamente la più bella chiesa rinascimentale francescana della Marsica.

La Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, eretta nella seconda met? del secolo XIII, completata due secoli pi? tardi con una facciata ornata da portale e finestra circolare di tipo romanico, ? la maggiore per importanza storico-artistica fra le chiese di Celano. L'interno, alterato nel 1706 con sovrapposizioni "barocche" allo schema medievale, ?