BREVI ESCURSIONI NEI DINTORNI
PRETORO è un pittoresco e panoramico borgo che sorge su di uno sperone roccioso della Majella. Il paese, le cui case sembrano scolpite nella roccia della montagna e appaiono quasi incollate tra di loro, separate solo dagli stretti e caratteristici vicoli, domina un ambiente di incomparabile bellezza naturalistica.Il suo territorio ricade nel Parco Nazionale della Majella e, anche, in estate rappresenta un luogo ideale per vacanze – natura, con proposte interessanti. Nel delizioso centro storico, nella chiesa sconsacrata del Purgatorio, ha sede il Centro San Domenico per la divulgazione degli aspetti culturali e naturali sul lupo, i serpenti e la storia di Pretoro, che attesta il rapporto viscerale fra gli abitanti del paese e il lupo. E’ proprio al lupo, ai serpari e a San Domenico, la prima domenica di maggio, è dedicata una singolare festa che richiama tantissime persone. Inoltre, in località Calvario, vi è l'Area Faunistica del Lupo Appenninico che ospita alcuni esemplari del magnifico predatore in stato di semilibertà. Per la visita è necessaria la prenotazione. Per ulteriori informazioni tel.0871898143.Nella località, è particolarmente viva la tradizione artigiana del legno. Abili artigiani, nelle loro botteghe, realizzano mortai per pestare le spezie, cucchiai e forchettoni per uso di cucina, matterelli per sfogliare la pasta all'uovo, oltre ad una vasta gamma di accessori per la casa
RAPINO: Splendido borgo alle pendici della Majella, circondato da una vegetazione lussureggiante e da un ampio territorio montano dove abbondano boschi di pino, abete e faggio. La sua origine è antichissima, come dimostrano i cospicui ritrovamenti archeologici rinvenuti nella zona, alcuni dei quali risalenti, addirittura, al Paleolitico quali i resti del nucleo preistorico di Civita Danzica e della Grotta del Colle. Nel centro storico, che ha una caratteristica forma allungata con strade stette e parallele, sono presenti edifici di notevole importanza architettonica e le interessanti chiese di San Lorenzo, di San Giovanni e il Santuario della Madonna di Carpineto, nell’antico rione dei ceramisti. Rapino è rinomato per l'arte della ceramica che raggiunse il suo massimo splendore nel periodo in cui vi operò il celebre ceramista Fedele Cappelletti (1847-1920). Un importante Museo della Ceramica conserva ed espone molti pezzi di pregiata maiolica prodotta dagli artisti rapinesi. Numerose sono le botteghe di artigiani locali che continuano con la loro arte questa antica tradizione. Municipio tel. 0871/84431
GURDIAGRELE: antico centro della provincia chietina, aggrappato ai contrafforti della Majella, posto a 600 metri d’altezza, con splendida vista sulle vaste pianure disseminate di campi, sulle montagne, e sul Mare Adriatico.E’ città dell’arte e dell’artigianato che, memore degli splendori del passato, ripropone al visitatore i prodotti più belli della tradizione abruzzese e raffinati manufatti dell’arte orafa. Il suo centro storico conserva vestigia antichissime, ricco di elementi medievali. Le meraviglie scolpite nella pietra e l’attività frenetica che si sviluppò in alcuni settori dell’artigianato, quali ferro, rame, argento e oro, con una produzione artistica sorretta da scuole di alta perfezione e personalità di spicco del calibro di Nicola da Guardiagrele, allievo di Ghiberti, dettero nel tempo alla cittadina un’immagine elegante, ricca di opere d’arte. Tra i principali edifici religiosi spicca il complesso di Santa Maria Maggiore, costruita tutta in pietra. Nella facciata si alza il campanile quadrangolare sotto cui si apre uno splendido portale del ‘400. Lungo l’ala destra si stende un bel porticato; sull’altro lato vi è il museo di arte sacra. Info: Comune Tel.087180861
CHIETI:Città fra le più antiche d’Italia, tanto che le sue origini storiche si confondono con la mitologia, è un centro di notevole spessore artistico e culturale. Fu capitale della popolazione italica dei Marrucini. Successivamente fu città romana con il nome di Teate, i cui segni, come il Teatro Romano (seconda metà del sec. II d.C.), il complesso dei Tempietti Romani (resti di edifici sacri), la cisterna delle antiche Terme, sono ancora visibili.Con gli Angioini e soprattutto con gli Aragonesi, raggiunse il suo massimo splendore e fu posta a capo di tutti gli Abruzzi con diritto di battere moneta propria. La parte antica della città conserva un patrimonio notevole di monumenti civili e religiosi e palazzi signorili, tra cui: l’imponente cattedrale di San Giustino con importanti opere all’interno e la torre campanaria del tardo Quattrocento; il cinquecentesco Palazzo del Comune con cortile tardo-medievale con colonna sostenente la statua di Achille (simbolo della città di Chieti); il Palazzo di Giustizia ed il Palazzo Mezzanotte; Corso Marrucino con la duecentesca chiesa di San Francesco della Scarpa. Ed ancora: Palazzo De Lellis-Carusi, Palazzo Toppi, Palazzo Zambra, Palazzo De Sanctis-Ricciardone, Palazzo Majo, ecc. Sul sito dell’antica cittadella sorge ora il Museo della Civitella (tel.087163137) che conserva importanti reperti di diversi periodi. A Villa Frigerj invece, tra i giardini della Villa Comunale, presso il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo(tel.0871331668) sono esposte pregevoli testimonianze italiche e romane provenienti da diverse parti della regione, tra cui il Guerriero di Capestrano (VI sec. a.C). Altro importante centro d’arte che merita di essere visitato è il Museo Costantino Barbella (tel.0871330873)che conserva un patrimonio di dipinti, sculture e ceramiche che spaziano dal 1400 al 1900.
Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica tel.087163640
Interessanti sono anche le escursioni nei luoghi d’arte sacra per ammirare antichi eremi celestiniani come l'eremo di “S.Onofrio” (sempre aperto)a Serramonacesca o gli altrettanti suggestivi eremi di San Bartolomeo in Legio e Santo Spirito a Majella a Roccamorice (Info Municipio tel.085-8572132). A Serramonacesca vi è anche l'Abbazia di San Liberatore a Majella, uno dei più antichi monasteri della regione.Per visitare l'Abbazia: Coop.San Liberatore tel. 339/4032310 085/859172.
AdM

























