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Aielli

Il borgo di Aielli, il cui territorio fa parte del Parco Regionale del Velino-Sirente, è uno scrigno di tesori tutti da scoprire. Adagiato su uno sperone roccioso calcareo, è circondato da due torrenti: questa posizione, facilmente difendibile da attacchi nemici, ne ha fatto per secoli il luogo ideale di difesa e osservazione del territorio. Il borgo, poi, è ricco di elementi storici e artistici di grande pregio, tra cui spicca l’imponente Torre medievale del 1300, chiamata Torre delle Stelle che oggi è un importante osservatorio astronomico aperto anche al pubblico, che ospita anche il Museo del Cielo e una biblioteca scientifica. Per chiudere in bellezza, merita una parentesi la cucina locale. I prodotti tipici di Aielli sono fortemente legati ai sapori forti della tradizione abruzzese: vini, insaccati, olii, formaggi e dolci raccontano lo stretto intreccio che unisce la comunità locale alla terra.

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67040

Prefisso: 0863

Altitudine: 1022

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0784862, 13.5841871

Prossimi Eventi

La Torre è situata sul punto più alto dell’abitato di Aielli, su un’altura denominata Castello. Faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo.

The important cultural institution was born as Museum of Sacred Art in fact, in it, have merged all the abandoned finds in the attics of the sacristies and churches of St. John and Paul Martyrs and Our Lady of Grace being part of the artistic-devotional dowry of the ancient churches of Cerchio: first of all the ancient church matrix S. Maria dell'Annunziata vulgarly called within the walls.

L'importante istituzione culturale nasce come Museo di Arte Sacra infatti, in esso, sono confluiti tutti i reperti abbandonati nelle soffitte delle sacrestie e delle chiese dei SS Giovanni e Paolo Martiri e della Madonna delle Grazie facenti parte della dote artistica-devozionale delle antiche chiese di Cerchio: prima fra tutte l'antichissima chiesa matrice S.

Voluta da Leonello di Acclozamora e Jacovella dei Conti Ruggeri di Celano a metà del quattrocento, ma terminata sotto i Piccolomini nel 1508, Sanctae Mariae de Valleviridi con il suo annesso convento dei Riformati di S. Giovanni da Capestrano è indubbiamente la più bella chiesa rinascimentale francescana della Marsica.

La Chiesa dei S.S. Giovanni Battista ed Evangelista, eretta nella seconda met? del secolo XIII, completata due secoli pi? tardi con una facciata ornata da portale e finestra circolare di tipo romanico, ? la maggiore per importanza storico-artistica fra le chiese di Celano. L'interno, alterato nel 1706 con sovrapposizioni "barocche" allo schema medievale, ?

Il Museo d'Arte Sacra della Marsica, che ha sede nel castello Piccolomini di Celano, è sorto in collaborazione con la Diocesi dei Marsi, per esporre, tutelare e valorizzare il patrimonio artistico marsicano.

Secondo notizie raccolte dagli storici marsicani, la fondazione del Castello sarebbe da attribuire al Conte Pietro di Celano e risalirebbe al 1392.

The Museum of Sacred Art of Marsica, which is located in the castle Piccolomini of Celano, was created in collaboration with the Diocese of Mars, to exhibit, protect and enhance the artistic heritage of Marsica.

Il Museo Preistorico di Celano è una moderna struttura espositiva, immersa nel verde del Fucino. Realizzata nel corso degli ultimi dieci anni. Ubicato in prossimità degli scavi del villaggio palafitticolo dell'età del Bronzo finale (XII secolo a.

La costruzione della Chiesa di Sant'Angelo fu ultimata nel 1451 per opera di Leonello Acclozamora che in essa ebbe sepoltura.Nel seicento l'edificio fu completamente trasformato all'interno. Delle originali strutture medievali non rimane che la facciata ornata da una finestra circolare in alto ed un portale architravato incluso in un'arcata con colonnine gravanti su leoncini.

La torre è detta "Normanna", in quanto fu costruita da Ruggero II, conte di Celano, il quale si presume che appartenesse ad un ramo cadetto della stirpe dei Normanni. La stessa torre viene detta anche "torre dei Colonna", in quanto tali Principi nella lotta contro la famiglia avversa degli Orsini, se ne sarebbero serviti per scopi militari.