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Castellalto

Castellalto è un piccolo centro a 15 Km. da Teramo, si erge a 481 m. s.l.m. a cavallo tra le basse valli del fiume Tordino e Vomano, insediato in un paesaggio bello e suggestivo, dal quale è possibile ammirare lo splendore del maestoso Gran Sasso e l'immensa distesa dell'Adriatico. Il paese vanta ben due centri storici: oltre a quello di Castellalto, molto interessante appare il borgo medievale di Castelbasso; a questi, inoltre, si è aggiunto, negli anni, il moderno centro di Castelnuovo. I reperti archeologici attestano la collocazione dell'abitato dove oggi si sviluppa il centro, che compare nei documenti del X sec.. Feudo degli Acquaviva insieme a Castelbasso, fu separato da questo nel 1592. Racchiuso tra antiche mura Castelbasso è ricco di suggestivi scorci urbani con edifici rinascimentali, al centro dell'abitato si trova la Chiesa dei SS. Pietro e Andrea edificata nel 1338 dai monaci di san Clemente a Casauria. A Castellalto merita particolare attenzione la chiesa di San Giovanni Evangelista con il portale datato 1584 e dipinti del settecento, ed anche la Chiesa della Madonna degli Angeli con un altare barocco e dipinti del XVIII secolo.

 

Provincia: Teramo

CAP: 64020

Prefisso: 0861

Altitudine: 481

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.6774055, 13.8192455

Datato tra il xvi e il xvii secolo, è ubicato in località Villa Torre. Anche in questo caso l'edificio è a due piani con una caratteristica torre angolare abbellita da bifore, monofore, archetti in mattoni di coronamento e terminazione merlata.

E' formata da una nicchia profonda circa un metro, coperta con un arco sotto cui si trova la vasca rettangolare con cornice in pietra.

Risale al XIII secoo e si trova nell'antico territorio Castri Veteris. Nel 1288 viene conferita al signore di castellalto,Tommaso De Castri Trasmundi,la chiesa viene citata nelle bolle papali del 1565 e 1650 in cui Gervasio "fu provveduto" insieme a san Vitale.

Non si hanno notizie certe sulla data di realizzazione. È formata da un muro di contenimento del terreno retrostante, sulla destra, sotto un'apertura ad arco, è sistemata una delle due vasche di raccolta dell'acqua, l'altra a forma rettangolare, è senza copertura.

Fuori dell'abitato è la chiesa benedettina  di San Salvatore: S.

La tradizione vuole che la Chiesa dedicata alla Madonna dell'Alno fosse stata edificata al seguito della comparsa, in data 18 maggio 1480, in una zona di campagna (denominata Perdono), della Madonna stessa che in piedi sopra un Alno (albero della famiglia degli Ontani) abbia disposto al mite bifolco Floro di andare a Canzano, cavalcare l'indomi

Si pensa sia l'elemento superstite di un antico castello trecentesco, costruito in mattoni e larghe zone in pietrame.