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Dall'Abruzzo Bizantino alla Majella

Punto di partenza è Ortona. Tramite la SS.538, raggiungiamo facilmente Crecchio, piccolo borgo medievale dalle antiche origini, come testimoniano i numerosi reperti di epoca italica e romana, ritrovati nella zona. Il borgo è dominato dalla mole del Castello Ducale risalente al XII secolo. E' costituito da quattro corpi di fabbrica con altrettanti torrioni angolari che formano un cortile quadrangolare aperto a loggiato su due lati. Il 9 settembre 1943, vi sostarono il re Vittorio Emanuele III, la regina Elena, il principe Umberto II e tutto lo Stato Maggiore mentre da Roma, dopo l'armistizio, fuggivano verso Brindisi. Tra la fine del 1943 e l'estate del 1944, il castello fu pesantemente bombardato, subendo gravi danni. Negli anni Settanta, fu restaurato minuziosamente ed oggi è sede del Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedievale

Tappa successiva è Orsogna, che vanta una posizione privilegiata : a due passi dal mare e dalla splendida Majella, e che conserva ancora le sue testimonianze di feudo degli Orsini e dei Colonna. Da visitare la chiesa barocca di San Nicola, dove è conservata una croce attribuibile a Nicola da Guardiagrele, la Torre di Bene, e il Convento, a pochi chilometri dal paese, con il suo incantevole chiostro. Orsogna è ricca di tradizioni, la più antica e la più sentita, è la sacra Rappresentazione dei Talami (scenografica sfilata di sette carri allestiti con sacre effigi ispirate alla Bibbia che, il martedì in albis, attraversano il centro storico in onore della Madonna nera o del Rifugio).

Guardiagrele, gode di una splendida posizione ai piedi della Maiella. Il borgo, tra i più belli d’Italia, ha origini medioevali, e da sempre ha avuto una forte vocazione artigianale, ancora oggi fiorente nel campo dell'oreficeria, del rame e del ferro battuto, tra i suoi orafi più insigni ricordiamo Nicola da Guardiagrele. Il centro è ricco di chiese interessanti ma il suo gioiello è la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, costruita a più riprese tra il XII e il XVIII secolo con la pietra bianca della Maiella. La caratteristica che la rende originale è la torre quadrata centrale che funge sia da ingresso che da campanile. L'interno si presenta ampio con copertura lignea, numerosi stucchi e pregevoli arredi. Del complesso fanno parte l'ampio porticato, dove si può ammirare un affresco del 1473 di Andrea De Litio, la chiesa di San Rocco e il Museo del Duomo. Da non trascurare una visita ai suoi musei: museo del Duomo, Museo dell’Artigianato Artistico, Museo Archeologico e Museo del Costume e della tradizione.

Nel cuore del parco Nazionale della Maiella, sorge Fara San Martino, borgo dalle origini longobarde. Monaci benedettini colonizzarono il territorio tra il IX e il X secolo e fondarono nel 1044 l'Abbazia di San Martino in Valle. Inoltrandosi tra le famose "gole", è possibile osservare i resti dell'antico monastero. In centro, da visitare la Chiesa parrocchiale di san Remigio, dove è custodita una tela seicentesca di Tanzio da Varallo, seguace del Caravaggio. Il paese è famoso in tutto il mondo per la produzione della pasta di eccellente qualità, grazie all'acqua che sgorga dalle sorgenti del fiume Verde.

Immersa in una suggestiva cornice naturalistica, alle falde della Majella orientale, troviamo Lama dei Peligni, piccolo borgo che vanta origine preistoriche, come testimoniato una serie di pitture rupestri rinvenute nelle grotte della zona e dai resti di un villaggio di epoca neolitica. In "Contrada Fonterossi", proprio nelle vicinanze del sito neolitico, fu rinvenuto, agli inizi del XX secolo, il cosiddetto "Uomo della Maiella", resto umano di una sepoltura preistorica risalente a 7000-5000 a.C. Nel centro storico, da visitare, la parrocchiale dei Ss. Nicola e Clemente che affaccia sulla panoramica piazza Umberto I, mentre nella parte alta del paese c’è la chiesa di Maria SS. Della Misericordia (o convento di S. Antonio). Presso il Centro visite del Parco Nazionale della Majella, si possono ammirare il Museo naturalistico archeologico “M. Locati” e il giardino botanico “M. Tenore”, mentre poco lontana è l’area faunistica del camoscio d’Abruzzo, dove poter osservare anche da vicino questo animale. Riprendiamo il viaggio e a circa 3 km dal paese troviamo un impianto a fune, funzionante nel periodo estivo, che ci accompagna fino all’ingresso delle suggestive Grotte Del Cavallone, tra le più alte d’Europa!

A pochi chilometri da Lama dei Peligni, è possibile visitare Palena, paese di origini italiche. Nel castello ducale, costruito a strapiombo sulla roccia intorno all'anno 1000, ha sede il Museo Geopaleontologico Alto Aventino. In centro si trova la chiesa della Madonna del Rosario, particolare per la pianta a croce greca. Sempre a Palena, troviamo il Museo dell’Orso Marsicano e l'Area Faunistica che ospita tre esemplari di Orso bruno europeo: Caterina, Iris e Margherita. Grazie ad un comodo percorso è possibile avvistare le orse, conoscere le loro storie, le caratteristiche biologiche e le abitudini di vita del placido plantigrado.

Praticabile in: Autunno Inverno Primavera Estate

Punto di Partenza: Ortona (CH)

Punto di Arrivo: Palena (Ch)

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