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La Ferrovia dei Parchi

La linea ferroviaria Sulmona - Carpinone (che unisce anche Pescara a Napoli) attraversa luoghi di grande bellezza paesaggistica e di forte attrazione. Un percorso che sale dalla Valle Peligna sino a toccare la quota massima di 1.268 metri alla stazione di Rivisondoli - Pescocostanzo. La quota più alta dell'intera rete ferroviaria italiana dopo quella del Brennero. Il primo tratto della Sulmona-Isernia, lungo 25 chilometri, fino alla stazione di Cansano, fu completato nel 1892. La costruzione del successivo tratto sino ad Isernia durò 5 anni e la Società per le Strade Ferrate Meridionali realizzò una ferrovia di servizio, a scartamento ordinario, ma con numerosi tratti a cremagliera, tra Cansano e Roccaraso, per facilitare il trasporto dei materiali.

Alcuni anni fa questo tratto, come tanti altri, finì tra i cosiddetti "rami secchi": le linee ferroviarie economicamente passive in relazione ai costi di gestione. Da qualche tempo per la Sulmona - Carpinone è nota come la Ferrovia dei Parchi ed è tornata alla ribalta sulla tendenza del turismo ferroviario e dello slow travel.

Un tempo non troppo lontano, soprattutto d'inverno, era il treno a vapore a salire, sbuffando, su questo percorso, che attraversa molti piccoli centri del Parco Nazionale della Majella e del Parco Nazionale d'Abruzzo.

Il trenino che corre su un binario unico piace anche ai ragazzi. Quando sbuca fischiando dalle numerose gallerie, dai finestrini è possibile ammirare un paesaggio da fiaba: monti, vallate, boschi e praterie d'alta quota dove fioriscono narcisi a primavera e pascolano ancora greggi di pecore e cavalli. Dove in inverno il bianco diventa infinito. Un modo antico di viaggiare; un treno senza affanni, che dolcemente ti porta lontano attraverso un territorio tante volte raccontato.