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Lama dei Peligni

Sorge ai piedi del Monte Amaro e alle falde del parco Nazionale della Majella, Lama, il cui nome lascia intravedere le sue origini antichissime richiamando il termine “lamatura”, che significa “terreno dove l’acqua ristagna”. Nel borgo, da vedere è sicuramente la Chiesa rinascimentale dedicata a S. Nicola e a S. Clemente e le due fonti di pietra bianca della Majella che accolgono i viaggiatori agli ingressi del paese, un’ospitalità che parte dalla materia stessa per coinvolgere tutto. E poi c’è il cuore verde del borgo, un cuore vivo, pulsante, arcaico, raccontato soprattutto in tre siti: il Museo naturalistico-archeologico "M. Locati", il giardino botanico dove sono custodite circa 500 piante della Majella e l'area faunistica del Camoscio, luoghi che rimettono in contatto con l’autenticità della terra.

 

Provincia: Chieti

CAP: 66010

Prefisso: 0872

Altitudine: 669

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0435209, 14.1882502

Le Grotte del Cavallone sono un complesso di cavità naturali, che, per la selvaggia bellezza e per la maestosità dello scenario, D'Annunzio le prescelse per ambientarvi il secondo atto de "La Figlia di Jorio". Si trovano nel cuore del Parco Nazionale della Majella, a circa 1475 m. di altitudine e sono facilmente raggiungibili mediante una telecabina che conduce dalla SS.84 vicino all'ingresso.

Le Grotte del Cavallone sono un complesso di cavità naturali, che, per la selvaggia bellezza e per la maestosità dello scenario, D'Annunzio le prescelse per ambientarvi il secondo atto de "La Figlia di Jorio". Si trovano nel cuore del Parco Nazionale della Majella, a circa 1475 m.

The Museum is a laboratory where visitors are invited to interact and touch with their own hands the naturalistic and archaeological finds that tell the history of the Majella territory and highlight its floro-faunal characteristics.

Il Museo è un laboratorio nel quale il visitatore è invitato ad interagire e a toccare con mano i reperti naturalistici ed archeologici che raccontano la storia del territorio della Majella e ne evidenziano le caratteristiche floro-faunistiche.

Il Giardino, adiacente al complesso museale  naturalistico ed archeologico, è stato inaugurato nel 1995. Occupa una superficie di circa 9000 mq ed ospita oltre  500 varietà di piante raggruppate in sezioni, nell'ottica di una fruizione didattica ed educativa.