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Martinsicuro

Ai confini con le Marche, Martinsicuro è la prima delle sette perle a dare il benvenuto nella “costa giardino” teramana. È un affermato centro balneare, commerciale e turistico abruzzese e, pur essendo di recente istituzione come comune autonomo (1963), vanta origine antichissime. Scavi archeologici hanno permesso l’identificazione, sul complesso collinare soprastante il fiume Tronto, di un ampio villaggio protostorico databile fra l’età del Bronzo e la prima età del Ferro (1000-800 a.C.). L’abitato sorge sull’area occupata un tempo da Castrum Truentum, sito romano posto alla foce del Tronto. Il toponimo deriva dal capitano Martin de Segura che, nel Cinquecento, fece erigere la “Torre di Carlo V”, possente costruzione a pianta quadrangolare, baluardo di avvistamento. Al suo interno, il nuovissimo Antiquarium di Castrum Truentinum, dove sono esposte importanti di antichissimi insediamenti risalenti anche all’età del bronzo. Interessante l’edicola della facciata che racchiude le insegne araldiche dell’Imperatore Carlo V. Da ricordare anche la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, che custodisce un pregevole dipinto absidale di Giuseppe Pauri e Villa Barnabei, abitazione signorile risalente al 1866.

Per saperne di più: http://www.martinsicuro.gov.it

 

 

Provincia: Teramo

CAP: 64014

Prefisso: 0861

Altitudine: 4

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.8869619, 13.9131944

Nel museo si  possono ammirare oggetti di antiquariato di ogni tipo, e tra questi automezzi e carrozze d'epoca quali, ad esempio, la carrozza del 1820 che trasporto' Giuseppe Garibaldi " l'eroe dei due mondi " per trasferirsi da Pianella (Pescara) a Castelfidardo, oppure il camioncino " Balilla " con cassonetto che servi' per trasportare i feriti del bombardamento del '43 a Nereto presso l'ospe

La torre di Martinsicuro o torre di Carlo V, si trova sulla costa dell'Adriatico, in provincia di Teramo, vicino alla foce del Tronto, nel comune di Martinsicuro, dalla statale adriatica è possibile vederla. Differisce notevolmente dalle altre torri costiere abruzzesi mentre presenta analogie con quelle laziali, marchigiane e campane.

Il santuario e il convento di Santa Maria dei Lumi, eretti nel 1466, sorgono su un colle dirimpetto all'abitato, a poca distanza dal breve tratto di strada che immette nel centro storico di Civitella del Tronto. La sua fondazione è attribuita a San Giacomo della Marca.