Salta al contenuto principale
x

Mieli dell'appennino aquilano

Per secoli, prima dell’arrivo dello zucchero, il miele è stato l’unico alimento dolce. In Abruzzo, come in altre regioni, è ancora presente nelle ricette tradizionali, in particolare quelle legate alle ricorrenze religiose. In pasticceria trova ancora largo impiego, così come a Carnevale è protagonista della “cicerchiata”, croccanti palline di pasta fritta ricoperte di miele.
Il 30% del territorio abruzzese fa parte di un sistema di Parchi e Riserve naturali, per questo molti apicoltori spostano i loro apiari da un’area protetta all’altra. Grazie alla biodiversità della flora, qui è possibile ottenere un miele eccellente. Nell’area del Gran Sasso, dei Monti della Laga e del Sirente Velino sono ottimi due mieli monofloreali ricavati dalle essenze più tipiche: la santoreggia e la stregonia. Molto interessante è anche il millefiori, prodotto sui pascoli montani, dai profumi e dai sentori caratteristici: delicati e floreali in primavera, più decisi nei mieli tardivi.
Oggi pochi apicoltori riescono a produrre questi rari mieli monoflora. Il Presidio Slow Food nasce con l’obiettivo di preservare e incrementare la loro produzione perché significa riconoscere agli apicoltori e alle api un ruolo fondamentale nella salvaguardia della biodiversità. 
 

42.3498479, 13.3995091