Salta al contenuto principale
x

Oliva intosso di Casoli (Presidio Slow Food)

Questa varietà è stata la fortuna degli abitanti di Casoli e dintorni fino al secondo dopoguerra. Oggi il mercato si è ridotto per la concorrenza di olive da mensa di altri Paesi e gran parte della produzione è destinata all’olio senza distinzione varietale. Il Presidio Slow Food vuole ridare il giusto valore a questa produzione.
Il nome deriva dal fatto che, per poter essere mangiate, le olive dovevano essere addolcite, ovvero “ndosse, curate nel ranno e poi nell’acqua pura”. Hanno forma ellittica con un piccolo rilievo apicale e dimensione media. Le piante di intosso sono sparse qua e là, ma in particolare caratterizzano il paesaggio agrario del piano di Laroma, nel comune di Casoli, un’area con terreni ricchi di ghiaia calcarea. Oggi una parte importante del raccolto è trasformata in un eccellente olio monovarietale: un fruttato verde intenso di erba tagliata e carciofi. In bocca è potente, con l’amaro e il piccante in armonia, e note di pepe verde, noce fresca e, in alcuni casi, foglia di pomodoro.
 

42.1132149, 14.2924627